Socrate nasce ad Atene tra il 470 a.C e il 469 a.C e perì nella sua città natale nel 399 a.C. Il periodo in cui visse per Atene fu uno dei più signiricativi, infatti proprio intorno alla sua nascita i Greci vinsero un'importanta battaglia, via terra e via mare, contro la Persia ( battaglia dell'Eurimedonte); ma nel 4o4 a.C Atene perse la Guerra del Peloponneso (431- 404), combattuta contro Sparta, e un nuovo regime politico venne assegnato alla città vinta: trenta arconti spertani salirono al potere con il compito di compilare una nuova costituzione che rendesse la città schiava e sottomessa a Sparta. La vita di Socrate si svolge dunque nel periodo della maggiore potenza ateniese ma anche del suo declino.
Il periodo della sua formazione coincide con quello in cui Atene, governata da Pericle(495- 429), si trasforma in un forziere, il cui teroro non sono né gioielli né dobloni d'oro ma persone colte affamate di sapere e conoscenza. Infatti il politico promosse le arti e la letteratura; questa fu la principale ragione per la quale Atene detiene la reputazione di centro culturale dell'Antica Grecia.
Socrate si sposò all'età di 50 anni con Santippe che gli diede tre figli. Santippe ebbe fama di donna insopportabile e bisbetica. Socrate stesso attestò che avendo imparato a vivere con lei era divenuto ormai capace di adattarsi a qualsiasi altro essere umano, esattamente come un domatore che avesse imparato a domare cavalli selvaggi, si sarebbe trovato a suo agio con tutti.
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/amore/frase-67893?f=a:832> Due esponenti di rilievo del regime democratico Anito e Licone accusarono Soocrate di: corrompere i giovani insegnando dottrine che mirano al disordine sociale e non credere negli Dei della città, di tentare di introdurne di nuovi, e quindi di contestare che le leggi siano di natura sacra. Viene condannato colpevole e gli viene afflitta la pena di morte che lui accetta senza esitazioni rifiutando persino l'esilio. Muore così passando la sua ultima giornata in compagnia dei suoi amici e discepoli dialogando sulla vita dopo la morte. Dopo di che bevve un infuso di cicuta e altre piante velenose.
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Socrate si sposò all'età di 50 anni con Santippe che gli diede tre figli. Santippe ebbe fama di donna insopportabile e bisbetica. Socrate stesso attestò che avendo imparato a vivere con lei era divenuto ormai capace di adattarsi a qualsiasi altro essere umano, esattamente come un domatore che avesse imparato a domare cavalli selvaggi, si sarebbe trovato a suo agio con tutti.
"Sposati: se trovi una buona moglie sarai felice, se ne trovi una cattiva, diventerai filosofo."
"Perché vi disperate? Non sapevate che dal giorno in cui sono nato, la natura mi ha condannato a morire? Meglio farlo in tempo, col corpo sano, per evitare la decadenza."